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INAUGURAZIONE PARCO JONIO CON VIRGINIA RAGGI

OGGI GLI ARTISTI :

MARCO TARASCIO ALIAS MOBY DICK

NICOLA LUCIOLI ALIAS NOA

GIUSY GUERRIERO ALIAS GIUSY

SONO INTERVENUTI ALLA INAUGURAZIONE DEL PARCO JONIO DA LORO AFFRESCATO CON LA PRESENZA DI VIRGINIA RAGGI IL TUTTO CON IL SUPPORTO E LA DIREZIONE DI FRANCO GALVANO DIRETTORE DI ARTE E CITTA’ A COLORI

 


Pinacci nostri… moby dick

1_550x425Era stato solo rimandato l’appuntamento con Marco Tarascio, in arte Moby Dick, artista e uomo di particolare umanità, che si distingue per il suo continuo impegno sociale e ambientale.

Un intervento su una grande parete, in via Sisto IV, eseguito lo scorso mese di Giugno e dedicato a Juma, il giaguaro utilizzato come mascotte a Rio 2016 e ucciso dopo aver sfilato con la torcia olimpica. Prelevato da uno zoo e posto a guinzaglio, Juma, spaventato, è scappato durante la cerimonia inaugurale ed è stato abbattuto.

“Quando la gente (e le istituzioni) si fermeranno con questo bisogno malato di mostrare il potere e il controllo addomesticando gli animali selvatici?” ha dichiarato l’organizzazione “Animal Freedom” dopo l’accaduto.

Nel panorama dei murales promossi da Pinacci Nostri, prevalentemente ispirati alla storia del quartiere, Juma rappresenta il primo dei grandi murales-denuncia del nostro progetto, dedicati a temi molto delicati e di attualità.

Nei giorni durante i quali è stato realizzato il murale, si sono avvicinati tanti artisti, curiosi, fotografi e appassionati. Ma, soprattutto, tantissima gente del quartiere, che lo ha sostenuto e apprezzato. Nonostante il gran caldo, Marco non si è fermato un attimo, regalandoci un pezzo che fa molto riflettere.

Il murale è stato inaugurato con una piccola festa in strada. Nell’occasione diverse persone anziane sono scese in strada per stare in compagnia e sfuggire alla calura. Tra queste, abbiamo avuto il piacere di conoscere finalmente la nonna della nostra amica Martina Fortinelli, che Tina Loiodice aveva ritratto nel suo “Bellezza d’altri tempi”, opera tratta da una foto d’epoca scattata proprio a due passi dal murale di Marco. Ma cinquant’anni fa.

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